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biancoPresso la sezione di Palermo dell’Unione Italiana dei Ciechi si è svolta, giorno 5 Aprile 2013, la 1ª assemblea provinciale dei non vedenti e degli ipovedenti albini. Si è trattato di un evento straordinario, nato dall’impulso di due giovanissime ragazze albine, Simona Cimino e Francesca Di Napoli.

Le due adolescenti hanno voluto porre il bisogno di affrontare e dare notizia di temi assolutamente sconosciuti per le persone cosiddette normodotate, come ad esempio la difficoltà nello studio. Gli albini infatti sono sovente ipovedenti e Francesca, che frequenta il liceo artistico, ha dichiarato che, per leggere, ha bisogno di libri dai caratteri molto grandi, e che spesso si trova “indietro” rispetto ai suoi compagni nella realizzazione di quadri e disegni («Senza contare che è molto fastidioso far capire agli altri perché i miei occhi sballonzolano da soli» – il riferimento è al disturbo nistagmo rotatorio, il cui effetto è appunto un’oscillazione continua degli occhi), e lo stesso per Simona, che frequenta con grande determinazione un istituto tecnico per il turismo (studia 3 o 4 lingue, la sua grande difficoltà è sfogliare i dizionari). Per entrambe la bestia nera è stata la prima parte dell’adolescenza, passata a superare lo scoglio della diversità; grazie al cielo però l’ignoranza non sempre si accompagna alla indisponibilità a comprendere, e nessun bullismo del 2013 può superare in crudeltà quello che ha raccontato all’assemblea una signora la quale, bambina albina negli anni Trenta, si sentì dire: «La vedi questa? È come i gatti, ci vede solo di notte».

Il confronto e il racconto di esperienze di vita hanno animato l’assemblea. Persone dalle vite molto diverse hanno dato voci a situazioni vissute sempre con grande coraggio e – anche – con una buona dose di umorismo e autoironia. Questioni come la ricerca di un lavoro; la vita di famiglia, con il suo corredo normalissimo di figli, mogli, mamme; la realizzazione professionale, la quotidianità insomma, banale anche: soltanto, badando a camminare controluce.

L’assemblea è stata preliminare rispetto al IV Convegno Nazionale sull’albinismo, che si terrà a Caltanissetta dal 24 al 28 Aprile prossimi. Il fine è poter dare un contributo alla soluzione delle problematiche degli albini ipovedenti. Intanto però la diversità si racconta, nel solco di un messaggio limpido come l’acqua: «Guarda, io sono come te».

F.A scrisse

2 thoughts on “Camminare controluce

  1. Sono molto felice si parli di albinismo, mi piacerebbe approfondire anche il tema dell’albinismo oculare, del quale, da solo, si parla poco. Un abbraccio a Simona e Francesca che dimostrano di essere ragazze forti e tenaci🙂

    • Buona sera cri, in apparenza se ne parla poco, in realtà se ne parla ogni qual volta si parla del deficit visivo causato dall’albinismo. La differenza tra albinismo oculocutaneo e oculare sta proprio nella colorazione di pelle, capelli e peli.

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