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berlu che rideDovremmo imparare a de-berlusconizzarci, ma i filosofi non ci forniscono alcuno stimolo culturale diverso. E il timore che nutriamo è quello, passato Berlusconi, di restare berlusconiani. Non solo o semplicemente da un punto di vista politico. Ma esistenziale, proprio – ma poi: è proprio passato, Berlusconi? Se ne andrà mai, finirà mai questa grottesca commedia, morirà infine un giorno, sazio di giorni, e liberandoci da tutti i mali, dopo che abbiamo così tanto goduto a farcene infettare, e ancora ne godiamo, o anche, non godendone affatto, restandone avvinti?

ratzingerIn Italia nemmeno le guerre civili scacciano i fascismi, figurarsi in tempo di pace e oppio tele-facebook-visivo come faremo a scacciare Berlusconi, da noi stessi, e quella parte di noi stessi che è Berlusconi. I filosofi dormono, anche loro. Applaudono Ratzinger. Ratzinger. Che sta alla filosofia come Voltaire al romanticismo.
De Sanctis scriveva che il principio di ogni male italico è Boccaccio. Che mette in mostra tutti i mali nazionali per farne oggetto di risa. Tra quelle risa affogò la Patria, scrive De Sanctis, mentre gli spagnoli entravano a Milano e l’Inquisizione reprimeva ogni libertà civile.

E sempre risero gli italiani durante tutta la loro storia successiva. Noi, ci basta un Checco Zalone qualsiasi, e possiamo tollerare ogni cosa. Ruby Rubacuori nipote di Mubarak. Silvio che vince come il Milan. Le donne di sinistra che non si lavano. Rosy Bindi che fa bestemmiare Dio di sé. Sallusti fidanzato della Santanché. Patrizia D’Addario che scrive libri (“Qui difendiamo la cultura! Vada via, escort di merda!” le declamò sul muso, con voce impostata e in dizione una splendida Benedetta Buccellato). Siamo fatti così: Risate_di_gioiapotete pure insultarci, noi ridiamo di voi. In un certo senso, siamo un popolo molto aristocratico. E tollerante.
Forse è meglio così, meglio degli esagitati d’Oltralpe che fanno rotolare teste sui selciati, meglio di quelli che fanno lo sciopero della fame, quelli che si fanno segare in due legati agli alberi… Che noia. Almeno ci avessero un arteriosclerotico come Pannella…

Sapete qual è il mio film preferito? … Risate di gioia. Con Anna Magnani e Totò.

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