Home

Appoggiavo teneramente le guance contro le belle guance del cuscino che, piene e fresche, sono come le guance della nostra infanzia. Sfregavo un fiammifero per guardare l’orologio. Mezzanotte fra poco. È il momento in cui il malato, che è stato obbligato a mettersi in viaggio e ha dovuto dormire in un hotel sconosciuto, svegliato da una crisi, si rallegra accorgendosi sotto la porta di una riga di sole. Che felicità, è già mattina! Tra un minuto i servi si saranno alzati, potrà suonare il campanello, verranno a dargli aiuto. La speranza di essere confortato gli dà coraggio per soffrire. Naturalmente, gli è parso di sentire dei passi: i passi s’avvicinano, poi s’allontanano. E la riga di sole che era sotto la sua porta è scomparsa. È mezzanotte; hanno appena spento il gas; l’ultimo domestico se n’è andato e bisognerà restare tutta la notte a soffrire senza rimedio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...