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È inutile girarci intorno: gli elettori siamo noi. E saremo anche stufi e indignati, ma prima di tutto siamo degli stupidi. Se la situazione è quella sotto gli occhi di tutti, la colpa è solo nostra. Siamo una fonte di studio veramente interessante. Un istituto di indagini statistiche della città sta effettuando un sondaggio sulle intenzioni di voto dei palermitani, e i risultati sarebbero da ridere se non fossero tragici. Immaginate:

– Pronto, sono Carolina, chiamo dall’istituto Vattelappesca e stiamo effettuando un sondaggio sui temi d’attualità politica. Potrei rivolgerle qualche domanda?
– Chi cosa? Nun ci capisciu nenti! Clunk.

– Signora, per chi pensa che voterà alle prossime elezioni amministrative? Leoluca Orlando, Alessandro Aricò, Fabrizio Ferrandelli, Riccardo Nuti, Massimo Costa, Giuseppe Mauro, Tommaso Dragotto, Marianna Caronia, Rossella Accardo, Gioacchino Basile o Antonio Pappalardo?
– Io voto per la Borsellino.
– Mi duole darle questa brutta notizia, ma ci sono state le primarie e la Borsellino ha perso.
– No no, io voto la Borsellino!

– Votare? Signorina! Io ci ho novantuno anni, che devo votare?
– Beh, lei è elettore…
– Ma certo! Io voto dai tempi del Referendum! Democrazia Cristiana, sempre!
– No guardi, io intendevo per il sindaco…
– Eh! Ma io perché ce lo devo dire a lei per chi voto? Il voto è segreto!

– Io? Ollando! Se mio marito me lo permette, Ollando voto! Lui bravo ha stato!

Poi ci sono i ferrandelliani e i borselliniani, e la loro amarissima lotta sugli Asocial network. I primi, detti anche Ferrandelli-boys, hanno atteggiamenti berlusconiani: No, ma che c’entra; brogli? La magistratura non ha dimostrato niente; è tutto un complotto; Orlando è un vinciuso *. I borselliniani invece hanno il fegato in poltiglia, sono gli sconfitti, e sanno che malgrado Orlando-il-vendicatore restano sconfitti. Essi vorrebbero che le primarie fossero invalidate, che la Borsellino tornasse di nuovo in città, che Ferrandelli (ma soprattutto i Ferrandelli-boys) fossero inceneriti dalla collera divina visto che la loro rabbia non è sufficiente ad annientarli. Gli resta solo il pacco di Gaviscon per attutire l’ulcera.

E poi, per tornare al sondaggio, ci sono quelli che si vergognano:

– Alle scorse elezioni per chi ha votato?
– Mah… Non me lo ricordo.
– E alle prossime per chi pensa che voterà?
– Mah… Ancora non lo so.
– Tendenzialmente qual è il suo partito di riferimento?
– Mah, non lo so, ci devo pensare.

No, non ci devono pensare. Semplicemente, si vergognano. E hanno ragione: perché bisogna vergognarsi dei candidati che hanno votato e che voteranno. Vergogna dei loro candidati e del loro voto. Del nostro.

________________________________________________F.A. scripsit_______

*Dicesi vinciuso di un bambino prepotente, che vuole vincere sempre. Come Orlando, appunto.

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