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Però a scuola la questione non voleva chiudersi: del ceffone parlavano tutti, e Miles si trovava al centro di ogni dibattito, come un tacchino vanitoso, a scusare la compagna; era stato lui il cafone, no? Naturalmente non ne aveva parlato a casa, altrimenti come minimo sarebbe piombato sulla testa di Agnese un mandato di cattura internazionale per violenze e maltrattamenti. Ma la faccenda aveva risvegliato anche tutt’una serie di stupide considerazioni sulla Bakker e Scott Williams: perché non supporre che si amassero? Il ragazzino veniva interpellato in continuazione dalle ragazze, per avvalorare la tesi: non c’era stata forse una cotta? E i ragazzi anche: era stato figo scoparsela, eh? Che male c’era? Agnese si aggirava orripilata tra i suoi compagni e quando veniva interpellata dichiarava che no, lei non stava dalla parte della Bakker, che considerava quella relazione malsana, anche nell’ipotesi che ci fosse stato dell’amore tra i due: era un rapporto non libero, non libero perché la Bakker esercitava su Williams il suo potere di professoressa che può rovinarlo con un cattivo voto se non fa quello che lei desidera, e perché il ragazzino aveva anche lui il potere di ricattarla e gettarla sul lastrico: cosa che appunto era successa. Ma i compagni non la capivano; pensavano che il suo fosse un modo complicato per fare voltagabbana sulla vicenda, dopo che aveva difeso la prof puttana. E ritenevano che in cuor suo Agnese continuasse a tifare per lei. Più di tutti ne era sicura Yukio, la prima delle cheerleader. Che una sera decise di crearsi un account di posta elettronica temporanea, e scrisse una lunga mail anonima alla ex prof Bakker, in cui la avvisava che una piccola minoranza cool e liberal la sosteneva, seppure nell’ombra. E che la guida ideale di questa riscossa anti-bigotta era Agnese, la ragazza giunta dalla nuova Europa a dare un sussulto newyorkese alla scuola. Yukio si riteneva più bella di Agnese: e non ne era affatto gelosa.

romanzo sul blog è un’opera di Francesco Affronti – immagini di Giulia Venegoni.

Qui la scorsa puntata.

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