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Intervista a Stresserentola a Palermo

Per la serie «ci divertiamo un mucchio coi blog-amici». Stresserentola a Palermo è uno dei blog più seguiti e amati della Rete. Avere la fortuna di conoscerne l’anima non ha eguali. L’intervista che segue è il frutto di uno stimolo intellettuale, di un affetto profondo e anche di una gioia dello stare insieme. Stressy mi ha dato del Monsieur Laguerre (per via dell’URL del mio blog) per tutto il tempo, ma a intervista finita abbiamo riso da matti e abbiamo smesso il contegno tutto-serio-da-persone-che-fingono-di-darsi-un-tono. In fondo siamo amici. E lo saremmo anche senza blog.

Può un blog avere l’aspetto di un focolare domestico? Sì, se il blog è Stresserentola a Palermo. Stresserentola è una versione moderna e disincantata di Cenerentola. Tanto la fiaba della principessa è stucchevole e fasulla quanto Stresserentola genuina, autentica, verace. È come se dopo l’«e vissero felici e contenti» della fiaba, scoprissimo finalmente quello che succede nel dannato castello. Intanto non è un castello. È… una dimora. Lady Mora, d’accordo? Il principe azzurro ha lasciato il cavallo bianco di rappresentanza al maneggio e viene chiamato spicciamente Amò. I principini della casa reale sono dei bambini veri, dolcissimi e terribili come ogni pargolo dev’essere (ricordo Silenzio, che ti fa saltare il cuore su per la gola, senza nient’altro di forte che la quotidianità stessa): è la vita, la vita vera, fatta di piccole vittorie e stanchezze fisiche, di scoraggiamenti e scoppi di risa, in un caos di bambolotti che strillano e zainetti dimenticati a destra e a manca. Tutto questo, a Palermo. Dove l’esistenza diventa inspiegabilmente più ingarbugliata che altrove (vedi l’esilarante La necrofora). Ma Stresserentola offre anche l’occasione di sperimentare formule narrative originali (la recente preghiera a Dio sotto forma di messaggio da facebook è semplicemente geniale). Parliamone un po’ con l’autrice.

Ti fai chiamare Stressy, come sempre, o preferisci che sveliamo al mondo il tuo nome di battesimo?

Monsieur la Guerre lei sta parlando di due persone diverse

Io sono Stresserentola e Stresserentola è Bea, c’è l’una e c’è l’altra,
e convivono a volte non troppo pacificamente.

Sono due donne diverse e complementari, Bea è quella che sta più nascosta, è quella che c’ha i pori dilatati e si fa penetrare dalle emozioni altrui rendendole proprie, Bea è senza filtri, nè in entrata nè in uscita.

Stresserentola è un’altra storia: lei è la rielaboratrice, lei guarda dall’alto e offre un’altra prospettiva, non si prende mai sul serio, sdrammatizza, non guarda oltre il suo naso, per lei le parole sono solo parole, e le azioni  non hanno né precedenti né conseguenti, li ferma nell’arco temporale e li guarda esattamente per quello che sono: semplici manifestazioni del fare.

Sarebbe tutto più semplice se ognuna delle due restasse nel proprio lato dello schermo, invece il più delle volte giochiamo a scambiarci  i ruoli, l’una trae ispirazione dalla vita dell’altra a volte entriamo in conflitto ma più spesso è un bel gioco di squadra.

Stresserentola, voi non lo sapete, ha dei caldissimi occhi azzurri. Sembra che un pezzo del Mediterraneo più mite le abbia lasciato un segno. Quanto è importante Palermo e la Sicilia nella tua vita?

Palermo è la mia città, la odio e la amo a seconda delle giornate e del mio ciclo mestruale, spesso non le nego che mi vien voglia di scappare, ma lei (perché è una donna) ti entra dentro con il suo profumo ed il suo tanfo. Ha presente quelle donne grasse e abbronzate dal lavoro sotto il sole, madide di sudore ma con le mani che profumano di salsa appena fatta… temi il loro abbraccio ma quando ti prendono contro la tua volontà senti solo profumo di mamma.

Parliamo dei protagonisti del blog: esistono veramente? C’è un Amò, un Tuofiglio e una Tuafiglia al mondo? Sono così simili a come li descrivi o ti inventi qualcosa?

Esistono, certo che esistono, a volte sono un po’ meglio rispetto a come li descrivo a volte un po’ peggio, ma comunque tutto ciò che scrivo è reale, non invento nulla non ce n’è bisogno, la realtà e la quotidianità è così ricca di surrealismi che da inventare rimane davvero molto poco.

Stresserentola a Palermo è un blog molto seguito. Ti aspettavi questo successo? Che impressione ti dà essere letta da tante persone tanto diverse?

Lei esagera monsieur Laguerre, è un blog che ha un discreto seguito lo ammetto, ma non faccio grossi numeri, scrivo quando ho qualcosa da raccontare, non sono costante e spesso non rispondo nemmeno ai commenti perché non ho niente da aggiungere o perché i complimenti mi imbarazzano e piuttosto che dare una risposta banale preferisco il silenzio.

Che impressione mi dà essere letta da tante persone? È emozionate, è lusinghiero, talvolta rassicurante scoprire che la tua realtà e così simile a tante altre; ti aiuta a ridimensionare le piccole tragedie quotidiane.

Ci regali un’anteprima del tuo prossimo post?

Bhè non saprei, c’è chi scrive di pancia e chi scrive di testa, io scrivo prevalentemente d’intestino quindi solo dopo lunghe sedute so che cosa ho prodotto, sto mandando giù tante cose al momento ma ho una digestione lenta quindi non saprei… volendo potrei anche parlare di tende lei che dice?

Dico che Stresserentola può farlo.

9 thoughts on “Stresserentola a Palermo

  1. Stresserentola… l’ho scoperta su Libero e lei non mi filava manco per niente🙂 poi è stato amore e non ci siamo più lasciate! Cosa aggiugere? Nulla… se non che questa donna, la nostra Bea, è lei a dilatare i pori di chi la legge. Potrei paragonarla senza ombra di smentite ad un balsamo per la pelle… lei ammorbidisce e poi penetra. Lascia bella la pelle e morbido il cuore. Nel mondo dei blog ero Madame K, ma poi non più… qui mi firmerò con il mio nome. Sono Patrizia e scrivo da Torino. Grazie per la bellissima intervista. Ciao.

  2. Mai “blog-amici” fu termine più appropriato. Vedere voi tre amoreggiare in questo modo è uno spettacolo! Conoscervi a fondo significa essere entrati a far parte della vostra vita, la stessa vita che trasmettete nei vostri blog. E ce n’è tanta. Magari un giorno ci si può ritrovare ad essere personaggi di Stresserentola o della Spacciapensieri. E’ questa la cosa che apprezzo così tanto. Quando si ha tanto da dare si sprigionano tante forme comunicative. Uno sguardo, un sorriso, una parola. Gente così sensibile, pura e vera deve andare oltre. Siete come fiumi in piena. Il blog serve a contenervi, a darvi agli altri.
    Lo testimonia Apriekiudiletendestan che vi ha voluti imprimere per sempre tra le pagine del suo blog. Perchè credo che le nostre dita dicono più delle parole. Ci apriamo dentro questo schermo e affidiamo a lui il compito di svelarci. Sarà forse per questo che vengo spesso a casa vostra a leggere cosa avete da dire e sarà anche per questo che ho stampato alcune pagine e le ho appese nei muri della mia stanza.

  3. Misteri di Internet…Arriveranno tre commenti simili o nessuno.Ho scoperto il tuo bellissimo blog,poi l’ho perso!Nel frattempo avevo copiato la divertente poesia a Dio…letteralmente rubata,ha avuto grande successo tra i miei amici.Qualcuno ha detto.:”Ho chesto a Dio di regalarmi una bicicletta,poi ho capito come funziona.L’ho rubata e ho chiesto perdono!”.
    Quindi perdono per il furto della poesia.Ho fortunosamente ritrovato il simpatico blog e lo seguirò,dall’altra capitale del Regno,Napoli.Buona giornata Aurora

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