Home
Blog Opera alla Seconda
Una storia a puntate di: Francesco Affronti ed Emanuele Manno
 

          Vieni qui schiavo! – gli grida Alì – Questi due vogliono parlarti!

Cocchio obbedisce. Quei due erano suoi commilitoni quando era uomo libero di obbedire ai comandi dell’esercito. Un bue amico di Cocchio muggisce, e questo sveglia nello schiavo un antico senso di libertà casta e opprimente, dentro le regole di un più classico corteggiamento amoroso.

          Un attimo padrone! – e gli fa umile segno di avvicinarsi. Alì sembra già cogliere l’affare, da bravo mugìco kagìko avido. – Padrone, io li conosco questi. Sono due stalloni infaticabili e lavorano meglio delle tue vacche. Facciamo uno scambio: io te li vendo e tu mi lasci partire via con un bue. – Il pastore ci pensa su. Poi, divertito:

          E chi glielo dice a Kunza? Oramai lei si è abituata al tuo papavero duro!

          Ma loro sono in due.

          Se riesci a infinocchiarmeli davvero ti do un bue e mio cugino ti accompagnerà fino alla città! – Alì si sta divertendo parecchio.

Cocchio va incontro ai suoi ex-commilitoni. I due aprono le braccia a mo’ di benedizione papale.

          Cocchio, allora è vero che qui fai la bella vita! – dice un papa togliendosi l’elmetto.

          Eccome, sono proprio in paradiso! – risponde lui con un serafico sorriso da casalinga soddisfatta.

          Cocchio caro – fa l’altro pontefice, serio – l’Eroe del mese Deltoide vuol ritardare troppi mesi prima del sublime onore, siamo in ispezione per ritrovarlo e imballarlo nel tricolore.

          Ragazzi – fa Cocchio abbassando la voce – Deltoide è nell’aia insieme ai polli, sta qui con me. Potete andarlo a prendere, sta covando.

I due hanno gli occhi brillanti: riceveranno un encomio per aver ritrovato l’infame! Il papa, quello serio, con due baffetti da sorcio sotto il moccio, dice a Cocchio di portare un bastone, per stanarlo. Frattanto i due si chinano facendo tremendo capolino fra i polli. Cocchio strizza l’occhio ad Alì. E li bastona a tradimento, lasciandoli tramortiti come i suoi genitali tormentati da Kunza e le vicine.

          Guinzagliali padrone!

          Ti meriti la libertà, italiano! – sembra che nell’etica del pastore un animale diventa uomo quando impone sofferenza ad altre bestie. È sinceramente ammirato.

 

Mentre Cocchio scende giù dal cocuzzolo in groppa al suo migliore amico e un nuovo amico da scoprire lungo il viaggio, i due commilitoni, incatenati all’aia in attesa del battesimo di Kunza, con le bambine che gli tirano addosso lo sterco di vitelli come fossero palle di neve, gli gridano:

          Te ne pentirai infame! Sarai l’Eroe del prossimo mese!

          Vigliacco! Kagìko! Questo guinzaglio te lo attaccheremo al culo!

« Sì sì », pensa Cocchio con animo cattivo, « Intanto attaccatevi alle mummie kagìke ». E ridendo di gioia per la libertà riconquistata stringe di più le briglie del bue.

Continua prossimamente su… Flying Circus!

2 thoughts on “Blog Opera alla seconda – ep. 8

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...