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Blog Opera alla Seconda
Una storia a puntate di: Francesco Affronti ed Emanuele Manno
 

Il guazzabuglio che si scatenò alla sua mente non riuscì a fargli dire altro che la frase adatta ad ogni circostanza, automatica, come la pistola che teneva attaccata alla fibbia:

          Sissignori! – ma si sbatté forte la mano sulla fronte, come un novellino.

I generali stellati risero con le loro mascelle flaccide e pallide, lasciando grufolare dei suoni scomposti dalle loro gole. I loro occhi però non ridevano, e restavano inespressivi come i personaggi della PSP.

Sempre ridendo, gli sottoposero documenti da firmare e controfirmare per lasciarlo uscire. Cocchio cominciava a star male: la penna da tenere tra le dita, quei fogli che odoravano di carta, il contatto troppo ravvicinato coi superiori, le risate compiaciute; e il pensiero improvviso che tutto ciò finirebbe a breve… Gli girò la testa.

          Mi raccomando Cocchio! – fece con solenne ilarità 4 Stelle – Ci saluti la nostra sacra Patria! – e si mise una mano sul cuore, a verificare se il muscolo ubbidiva al richiamo della Patria e sussultava più veloce ed emozionato.

          Sissignore! – ripeté il soldato.

Strisciando all’indietro, con le mani che toccavano il suolo e le ginocchia che si flettevano ad ogni passo, uscì dalla stanza. Le Stelle, allontanandosi, sembrarono brillare, nelle loro pose ieratiche, tutti con le mani al cuore, il sorriso che gli contraeva le mascelle e lo sguardo rivolto al caro Paese lontano.

          Cocchio, Cocchio!!! Allora, che succede?!  – fece un soldatino appena uscì.

          Cocchio, novità?! Ti fucilano? – chiese un altro.

          Camerata, t’han detto che la tua morosa ha sposato un altro tanghero? – fece un terzo, altissimo, che raccoglieva da terra un’immaginetta lasciva.

          Ehi, lascia stare quella foto, l’è mia! – gli fece il soldatino. Stavano già accapigliandosi, con ordine e disciplina, quando Cocchio disse:

          Torno da mia madre.

Calò un silenzio depresso. Un caporale che sferruzzava a maglia dei copri-otturatori per la mitragliatrice gettò per terra i ferri con gelosia, con l’effetto di un bel CLANG! metallico nella pallida anticamera. Cocchio, Cocchio, il soldato Cocchio, il camerata Cocchio, lo stronzo Cocchio che tornava a fare la dolce vita del civile, mentre qui tutti ci sbattiamo con i cessi del campo, col campo dei profughi, coi profughi del cazzo, e – qualcuno – col cazzo del camerata da sbollire!

          Deltoide, dentro! – sbraitarono.

Deltoide si fece il segno della croce e si rincuorò: mandavano a casa Cocchio, magari toccava pure a lui! Intanto Cocchio cercava di accomiatarsi senza farsi detestare troppo:

          Oh, Solzazzo! Stammi bene… Eh, ti ricordi quando ti stavo sparando, giù, al posto di guardia, perché non ricordavi la parola d’ordine!… Bubba, vecchio mio, no guarda, non darmi cartoline per i tuoi ché da Napoli spero di non passarci… Golatrebbia, vedi di non farti stuprare troppo… – cercava di essere divertente, ma chissà perché gli altri erano sempre più furibondi.

La porta dei generali a n-stelle si riaprì. Deltoide usciva frignando. Lo fucilavano.

Il crocchio di militi si sciolse silenziosamente, e tutti con noncurante disagio tornarono alle loro sedie e alle loro chiacchere sui massimi sistemi. Quello immunitario e Windows andavano per la maggiore. Deltoide raggiunse Cocchio che stava prudentemente andandosene:

          Camerata! – fece tirando su col naso.

          Eh, sì, dimmi.

          Non mi negherai un favore: tu domattina parti, io sarò consegnato al plotone.

Cocchio farfugliò sillabe atone. Deltoide lo prese per una spalla, e gli sussurrò all’orecchio:

          Accompagnami nella camerata, camerata. Ti darò delle cose, ti prego: portale ai miei parenti. Non ho il tempo di affidarle al servizio postale… Loro spediranno solo la bara e la bandiera per i funerali di Stato: è toccato a me essere l’eroe del mese.

          Eh, – cercò di rincuorare Cocchio – Ci sarà pure il Presidente!..

E si avviavano alle camerate…  

 

Continua prossimamente su… Flying Circus!

One thought on “Blog Opera alla Seconda – Ep. 2

  1. Giuli e Marti (la lettrice novellina):siamo troppo affascinate!E\’ davvero bello, coinvolgente.Come fate ad immaginare così tanti dettagli? Sembra quasi anche a noi di stare dietro quella porta… sperando (forse per l\’unica volta nella nostra vita) di non essere gli eroi del mese!C.R.B.O. : ..ancora niente sesso… ..bravi ragazzi!Alla prossima!

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