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Bene bene bene.. rieccomi qui, a questa mia esposta scrittura al pubblico…. sono un ipocrita, la scrittura è sempre esposta, lo so bene XD…
De quoi parle-t’on aujourd’hui? Faisons semblable d’écrire une fable, quoi que l’on sache qu’ on n’écrit jamais de fables, juste des fables paraboliques.. n’est-ce pas?
 
Messer Renardo decise di passare l’inverno insieme a Sora Lepre e a Compare Tasso; una volta tanto non provava istinti mangerecci, e si godeva la compagnia degli altri due animaletti che in altri tempi si sarebbe premurato di sbranare – con classe, si capisce, come conviene ad una volpe…
L’inverno passava gradevolmente, le giornate erano lunghe e c’erano sempre storie da raccontare, accoccolati nella cuccia di Sora Lepre, Compare Tasso o di Messer Renardo. I tre andavano d’amore e d’accordo, e si amavano teneramente e gioiosamente. Messer Renardo era il più felice, perchè non aveva creduto di poter prevalere sulla sua istintualità, Sora Lepre prodigava tenere carezze e dolci abbracci, e Compare Tasso godeva a piena pancia dell’amicizia degli altri due amici.
Un giorno Compare Tasso fu premuroso nei confronti di Sora Lepre che cuoceva delle castagne. Ella gli porse delle castagne abbrustolite in modo particolarmente dolce. Le castagne erano così cotte che gli arrossivano i volti.
Messer Renardo mangiò una castagna, una sola, e lasciò sornionamente che le altre castagne le mangiassero i due amici. Era sempre una volpe…
Le lunghe giornate invernali trascorrevano sempre uguali, sempre dolci, forse di più. Forse perch’era Natale, e si mangiavano più canditi e paste del solito… Messer Renardo non aveva mai festeggiato il Santo Natale, e mangiava meno dolciumi rispetto agli amici, era un’abitudine tutta nuova e inusitata che gli procurava mal di pancia.
E venne la primavera e poi l’estate. Le cicale frinivano senza posa, e i tre amici lasciarono il loro rifugio per mettersi sotto il sole. Appena furono usciti Compare Tasso vide i suoi fratelli Tasso che avevano passato l’inverno da Nonno Tasso, al Nord, e andò al fiume a pescare con loro; Sora Lepre sentì un piccolo dolore perchè non trovò più i fiorellini accanto alla sua tana che aveva piantato una stagione prima; un colombo passò di lì quietamente, salutando poichè s’era risaputo che Messer Renardo non era più quello di una volta. Messer Renardo provò un desiderio cattivo e gli piombò di sopra, e ne fece strage.
 
 

One thought on “Plus fait douceur que violence (La Fontaine, Fables, VI, 3 – 1668)

  1. i tuoi interventi sn sempre bufi e originali ! ihihih ! disgra fai trp ridere…ahahah!cmq commenta anche tu il mio blog

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