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Signori, mi è stato insegnato che quando si discorre di poesia è totalmente superfluo star lì ad analizzare, sviscerare, parlare… La poesia è la poesia. Non c’è che ascoltarla, lasciarsene conquistare; di fronte alla poesia bisogna smettere la capacità di intelligere, di discernere. Se non il bello, di per sè, scevro d’ogni molestia esterna e caduca.
Ho ri-trovato questa poesia, dei tempi di quando ero cattolico (mio dio quanto tempo è già passato, ridendo e scherzando!); di un certo M. Quoist: autore che evidentemente gode la pace dell’oblio. Eppure questa poesia, capitatami tra le mani chi sa come (chissà come), mi piace molto, per una sua specie di vena di decadenza ottocentesca; per il suo patetico ammiccamento a certo socialismo umanitario dickensiano; ma mi accorgo di star scadendo ad analizzare, discernere, quel che è di sua natura indiscernibile. Comunque, eccovi la poesia.
 
PREGHIERA
Ho mangiato,
ho mangiato troppo.
Ho mangiato per fare come gli altri,
perchè ero invitato,
perchè ero nel mondo
ed il mondo non mi avrebbe compreso.
E stentavo a mandar giù ogni portata,
ogni boccone.
Ho mangiato troppo, Signore
mentre nello stesso momento
nella mia città, più di millecinquecento persone
con la gavetta facevano coda alla cucina popolare,
mentre quella donna mangiava in soffitta
quello che la mattina
aveva raccolto nelle immondizie…
Signore, Tu sei terribile!
Tu fai la coda alla cucina popolare,
Tu mangi gli avanzi delle immondizie, 
Tu agonizzi torturato dalla fame,
Tu muori solo in un angolo a ventisei anni,
mentre nell’altro angolo, nella grande
sala del mondo,
– con alcuni membri della nostra famiglia –
mangio senza appetito quello che
occorrerebbe per salvarti. 

One thought on “Preghiera

  1. Caro cugino isolano, sono compiaciuta nel notare come hai usato per la poesia le parole che avrei voluto usare io per descriverti il mio concetto di arte…
    A parte questo la poesia mi piace ma non credo che sia stata scritta da un cattolico perchè nessun vero cattolico direbbe "Signore, Tu sei terribile!" dato che per loro Dio è sempre buono e giusto e, mentre le cose belle del mondo le ha create Lui, le cose brutte sono opera nostra, frutto del nostro sconsiderato uso del libero arbitrio.
    Comunque…
    Ti mando un grande bacio e ti ringrazio per averci arricchiti…questo è il Francesco che piace a me: conciso e diretto!
    Kisses
     

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