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Avevo deciso di nn scrivere mai più nulla su questo blog; mi sono sentito tradito, offeso, da questa forma di scrittura. Ma poichè sono uno spirito contraddittorio torno qui, senza coda fra le gambe si intende: voglio domarla questa scrittura su rete, e ci riuscirò com’èvvero che mi chiamo Francesco. Oggi ho deciso di trascrivere qui un saggio, minuscolo, di Bertrand Russell, uno dei miei filosofi preferiti, uomo straordinario del XX secolo, laddove una volta tanto, con "straordinaro", parola che si usa a ogni piè sospinto, intendo "una persona fuori dall’ordinario". Non è però il caso che qui mi metta a discutere su Lord Russell. Dico solo che assieme alla triade Voltaire-Diderot-Hume e all’isolato/isolano Sciascia si tratta di uno dei fondamenti della mia formazione intellettuale. ( Per amor della precisazione devo ammettere a questa riunione di famiglia Pirandello e Zola; ma come di parenti che non si vedono da secoli, e che effettualmente nn fanno più parte della famiglia. ). Ad ogni modo, eccovi il saggio, tratto da "Elogio dell’ozio":
DELLE COMETE
Se io fossi una cometa, considererei gli uomini del nostro tempo come una razza degenerata. Nei tempi antichi il rispetto per le comete era universale e profondo. Una di esse precedette la morte di Cesare; un’altra indicò l’approssimarsi dela morte dell’imperatore Vespasiano. L’imperatore dal canto suo era uno spirito forte, e affermava che la cometa doveva avere qualche altro significato giacchè era fornita di chioma mentre egli era calvo. Ma ben pochi condivisero questo suo estremo razionalismo. Il venerabile Beda disse che "le comete preannunciano rivoluzioni di regni, pestilenze, guerre, tempesta o gran calura". John Knox le considerava manifestazioni della collera divina, e un altro protestante scozzese le riteneva "un avvertimento al re, perchè estirpi i papisti". L’America, e specialmente il New England, dedicarono alle comete la debita attenzione. Nel 1652 una cometa apparve proprio quando il signor Cotton si ammalò, e sparì nel momento della sua morte. Soltanto dieci anni dopo, i malvagi cittadini di Boston furono ammoniti da un’altra cometa perchè si astenessero "dall’offendere i santi figli di Dio con le eccessive libagioni e la ricercatezza nel vestire". Increase Mather, eminentissimo sacerdote, supponeva che comete ed eclissi avessero predetto le morti dei presidenti di Harvard e dei governatori della colonia, e invitava il suo gregge a pregare il Signore affinchè " non portasse via le stelle e non le sostituisse con comete". Tutte queste superstizioni vennero via via eliminate quando Halley scoprì che almeno una cometa girava attorno al sole in una ellisse prestabilita, come un qualsiasi pianeta, e quando Newton dimostrò che le comete obbediscono alle leggi di gravità. Per qualche tempo nelle università più retrograde si proibì ai professori di parlare di tali scoperte, ma alla fine non si potè nascondere la verità. Oggigiorno sarebbe difficile immaginare un mondo dove tutti quanti, umili e potenti, colti e ignoranti, si preoccupassero delle comete e fossero atterriti dal loro apparire. La maggior parte di noi non ha mai visto una cometa. Io ne vidi due, ma mi fecero molta meno impressione di quanto mi aspettassi. La causa di questo nostro mutato atteggiamento non è soltanto il razionalismo, ma l’illuminazione artificiale. Nelle strade di una città moderna il cielo notturno è invisibile. Nei distretti rurali ci spostiamo in automobili munite di fari potenti. Abbiamo cancellato la volta celeste, e soltanto pochi scienziati si occupano ancora di stelle e di pianeti, di meteoriti e di comete. Il mondo della nostra vita quotidiana è fatto dalla mano dell’uomo, in misura che non ha precedenti nelle altre epoche. Ciò rappresenta un vantaggio e una perdita. L’uomo, sicuro del suo potere, sta diventando volgare, arrogante e un po’ pazzo. Ma non credo che una cometa potrebbe produrre un effetto sconvolgente come quello che produsse a Boston nel 1662; oggi ci vorrebbe ben altro.

3 thoughts on “Citazioni

  1. è la terza volta che non riesco a finire di leggere questo intervento perchè queste interrogazioni maledette non mi danno il tempo di cagare…a proposito non chiudere il blog ci ho sperato tanto che te lo facessi per poter vedere cosa scrivi!.
    Cmq secondo me una bella idea sarebbe inserire poco per volta in questo blog il romanzo che hai scritto così almeno vediamo di che si tratta no????
    E poi un ultima cosa…..chi è "animal boy"??! certo che ne conosci di tipi interessanti!

  2. Mauro amore mio, come vedi sono di nuovo qui, su questo blog maledetto… Animal boy? Ma adesso si fa chiamare Acid joey… Sì, ne conosco "tipi interessanti"!!!!

  3. A me il nome "animal boy" fa davvero paura…è il tipo che se lo incontri al buoio scappi…
    Ma che caxxolino di gente strana (per fargli un complimento) conosci?!?!?!
    Baci da tua cugina

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